{"product_id":"chateau-chasse-spleen-moulis-en-medoc-1967-075","title":"Chateau Chasse-Spleen Moulis-en-Medoc 1967 AOC 0,75l","description":"\u003cp\u003eQuesto Château Chasse-Spleen 1967 è un rosso di Moulis-en-Médoc, in bottiglia da 75 cl. La denominazione, riconosciuta nel 1938, è la più piccola fra le comunali del Médoc: una striscia di una dozzina di chilometri fra Margaux e Saint-Julien, senza affaccio sull'estuario. Chasse-Spleen nasce su una collinetta di ghiaia della frazione di Grand Poujeaux.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSecondo il racconto dello château, nel 1820 un'eredità divise la tenuta dei Gressier, e la parte andata alla figlia, sposata a un Castaing, restò senza un nome proprio fino al 1863 circa. Lo trovò Rosa Ferrière, già vedova, ricordando una leggenda: Lord Byron, ospite a Gressier, avrebbe lodato quel vino come senza pari per scacciare lo spleen, parola che Baudelaire aveva reso di moda in Francia. Nel 1912 la proprietà passò ai Segnitz, commercianti di Brema, e dopo la Prima guerra mondiale fu confiscata come bene nemico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel 1922 Chasse-Spleen fu comprato da Prosper Lahary, proprietario di pinete nelle Landes, e presto la guida passò al figlio Franck. Nel 1967 lo château era quindi della famiglia Lahary, che con i redditi del legno poteva sostenere la vigna nelle annate difficili. Lo château ricorda che nel 1964, tre anni prima di questa vendemmia, vi fu costruito il primo chai interrato del Médoc.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl suolo unisce ghiaie su un sottosuolo argilloso-calcareo e argille su calcare, e il vigneto rosso è oggi piantato soprattutto a Cabernet Sauvignon e Merlot, con una parte di Petit Verdot. Nella lista dei crus bourgeois del 1932, compilata dalla Camera di commercio di Bordeaux e mai omologata dal ministero, Chasse-Spleen era fra i sei del gruppo più alto, i «supérieurs exceptionnels». Oggi lo château non fa più parte del sistema dei crus bourgeois.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eA Bordeaux il 1967 ebbe un'estate calda e asciutta e un settembre in gran parte freddo e umido; nel Médoc i rossi furono vendemmiati in ottobre, fra piogge intermittenti. Il raccolto fu abbondante, con vini più leggeri e pronti prima di quelli delle grandi annate del decennio; riuscirono meglio le zone dove domina il Merlot e soprattutto Sauternes. A quest'età, un rosso del Médoc ha di solito un colore che tende al mattone, tannini molto attenuati, profumi evoluti e un deposito sul fondo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn quegli anni la gamma era più semplice di oggi: il secondo vino, Oratoire de Chasse-Spleen, nasce nel 1979, e il bianco è in vendita dal 1995. Questa bottiglia viene dall'ultimo decennio dei Lahary, che a metà degli anni Settanta vendettero lo château a Jacques Merlaut.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNella selezione di STELT, questo Chasse-Spleen del 1967 è una testimonianza dell'epoca dei Lahary: un Moulis da aprire con calma, per chi vuole scoprire che cosa diventa un rosso del Médoc dopo quasi sessant'anni di bottiglia.\u003c\/p\u003e","brand":"Château Chasse Spleen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60097103888709,"sku":"CHACHA-MOUENMED-BOR-67-075","price":180.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1000\/7376\/7237\/files\/Stelt_mistery_new.png?v=1786909651","url":"https:\/\/steltwines.com\/products\/chateau-chasse-spleen-moulis-en-medoc-1967-075","provider":"STELT - Vini Pregiati \u0026 Champagne","version":"1.0","type":"link"}